Milazzo

la penisola del sole

Milazzo

Milazzo, è una Penisola che si protende nel mare, situata nella Sicilia Nord-Orientale, porto di imbarco per le Eolie e meta di un turismo d’èlite che va alla ricerca della cultura, terra che va senz’altro visitata.

La città è posta tra due golfi, quello di Milazzo a est e quello di Patti a ovest, in un luogo strategico della Sicilia nord-orientale.

Distante 43 km dal capoluogo rientra nell’area metropolitana dello Stretto, è il punto di riferimento di un comprensorio di 204.000 abitanti circa.

In origine città greca, e dal 36 a.C. riconosciuta come civitas Romana, Milazzo è oggi una meta turistica ed un ottimo punto di partenza per le Isole Eolie, il Parco dei Nebrodi, Tindari.
Numerose sono infatti le testimonianze, simboli della storia millenaria della città.

Video

Cenni Storici

Milazzo nel “quaternario” non c’era, ma verso il 400.000 a.C. il promontorio emerse, come per incanto, dal mare, proprio come la Dea Afrodite, a seguito pare di movimenti tellurici, fino a raggiungere l’elevazione di 88 mt dal livello delle acque. La Piana si formò intorno al 140.000 a.C..

L’uomo compare a Milazzo nel 4.500 a.C.; è un uomo evoluto, che sa navigare ed abita al Capo, all’estrema punta del Promontorio; acquista ossidiana a Lipari e fabbrica utensili. Altri insediamenti umani si ebbero nell’area del Castello e della Piana, ma qui inondazioni tra il 3.500 ed il 2.500 spazzarono tutto.

A Vaccarella, invece, si sono ritrovati resti di una Civiltà del Bronzo, datata 1850 a.C e così pure altri resti ancora sotto il Castello, dove le civiltà di allora umavano i cadaveri in pythos, cioè grandi vasi, su cui ponevano una protezione di muratura. Nell’età del ferro compaiono i Siculi, che bruciano i morti e pongono le loro ceneri in recipienti di terracotta. Essi riescono a commerciare perfino con la Grecia, da dove importano vasi che si trovano ancora nelle loro necropoli. Ma nel VI secolo le popolazioni greche di Messina, dopo Rometta e Monforte invadono Milazzo e la trasformano in una loro fortezza. Milazzo, dopo questo disastro non si solleva più fino a quando non giungono da noi gli Arabi. Nel periodo della dominazione Romana i Milazzesi, facendo parte della città stato di Messina, godono dei diritti politici di Cittadini Romani e quindi sono esenti dal pagamento della decima. Si ricorda, nelle acque di Milazzo, davanti all’attuale Raffineria, la battaglia navale di Caio Duilio quando l’ammiraglio sconfisse i Cartaginesi.

E successivamente Marco Agrippa vinse in aspra battaglia la flotta di Sesto Pompeo. Nel periodo Arabo si rammenta di un’altra battaglia tra Arabi e Bizantini, dopodicchè gli Arabi si stanziarono a Milazzo definitivamente ed
 edificarono il Castello, che comprendeva il Maschio col suo grande torrione ed otto torri. Nel periodo di dominazione Normanna il Castello venne modificato da Riccardo Lentini e tenuto in buone condizioni, come da un documento di Federico II di Svevia. Nel periodo aragonese, sotto Giacomo e Federico II d’Aragona Milazzo fu la sede dei due Sovrani a governarla. In questo periodo si racconta di un Parco meraviglioso, quello di Re Giacomo (speriamo che venga ricostruito per dar modo ai milazzesi di respirare un pò di aria buona e godere della frescura degli alberi!) . Di palo in frasca nel 1456 il Castello venne fortificato con la Cinta di Mura Spagnola. Infine nel periodo Garibaldino si ebbe la battaglia di Milazzo tra Garibaldi ed i Borboni, comandati dal generale Bosco. Da qui i Borboni persero la Sicilia e Milazzo.

Milazzo, Terra di Santi.

Milazzo è anche una terra di Santi, oltre che di poeti e Navigatori! Si trovano a Milazzo le Chiese del (video) SS. Crocefisso, di S. Papino, con il Crocefisso miracoloso di Frate Umìle da Pietralia, che lacrimò il 15 Aprile del 1798; del Miracolo della lacrimazione esistono documenti notarili depositati; testimoni del fatto furono il Cap. Comandante del corpo di Artiglieria, il sig. Francesco Catanzaro, Regio Proconservatore, il Regio Barone Giovanbattista Lucifero ed altri…. Il racconto dell’evento soprannaturale viene riportato dall’arciprete di Milazzo, Pietro Pellegrino, in un “consulto” datato 23.6.1978 e riportato nel volumetto “La lacrimazione del SS.Crocifisso di S.Papino nel secondo centenario”, curato dal prof. Antonino Micale. La storia vuole che da tre mesi a Milazzo vi fosse siccità, per cui i fedeli si rivolsero all’Altissimo, impetrando il dono della pioggia. In tale occasione il Crocefisso Miracoloso di S.Papino, di cui alla foto, accordò la grazia agognata….”Appena fu rimosso dal sacro parate comparve subito il prodigio con essersi turbato l’aere..” ..e ancora: ” nell’ora vespertina tutti i presenti videro bagnarsi con lacrime l’occhio destro”. S.Francesco di Paola, storia dei miracoli milazzesi Inoltre visse ed operò a Milazzo S.Francesco di Paola, famoso per la sua bontà, umiltà e zelo e per la sua fede nel Signore che gli consentì di operare il Miracolo del passaggio dello Stretto di Messina solcando le onde turbolente del mare sul suo stesso mantello, in compagnia di un fraticello di origine milazzese, un certo fra’ Maiorana. La festa di S.Francesco, protettore della Gente di Mare, è molto sentita da noi e si celebra la prima domenica di Maggio; a questa segue la Festa della “Berrettella”, nella quale una reliquia del Santo (il copricapo) è portata in pellegrinaggio sulle acque del mare antistante il promontorio. Ancora la tradizione vuole che in una grotta, sita nella pittoresca scogliera della Baia del Capo di Milazzo, visse in preghiera e meditazione S.Antonio da Padova. La grotta è stupenda ed è visitabile, scendendo da una scalinata panoramica nella scogliera del Capo; la festa del Santo si celebra tutti gli anni il 13 Giugno, e durante la notte tra il 12 ed il 13, i pellegrini, per devozione, giungono a piedi fino alla grotta, proveniendo da tutta la provincia di Messina. La festa di S.Stefano Protomartire, Patrono di Milazzo: la tradizione, vuole che il Santo fosse martirizzato per lapidazione e che una sua reliquia sia stata trovata a Milazzo e custodita presso la Chiesa Madre.

Manifestazioni ed Eventi Religiosi

Il Santo Patrono di Milazzo, Santo Stefano Protomartire viene solennemente festeggiato la prima domenica di settembre. Il Compatrono, San Francesco di Paola, viene solennemente festeggiato la prima domenica di maggio, mentre due giorni dopo (solitamente di martedì) viene celebrata la festa della Berrettella, ossia il copricapo che il santo sovente usava indossare durante la sua permanenza a Milazzo, che si protrasse dal 1464 al 1467. In tono minore viene celebrata la festa del Protettore, San Papino Martire, il 28 giugno con una Solenne Celebrazione nell’omonima chiesa. Molte altre sono le feste religiose, come San Giuseppe, San Giovanni Battista, Sant’Antonio da Padova, Santa Marina Vergine, Santa Maria Goretti, San Marco Evangelista, Maria SS. della Neve, Nostra Signora del Santo Rosario, Maria SS. Ausiliatrice, Maria SS. della Pietà, Maria SS. del Carmelo, Maria SS. Bambina, e il SS. Crocifisso.


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